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 9° EDIZIONE DEL PRESEPE VIVENTE A CHIETI



  Censimento - Natività 

Presepe Vivente


" ........Torna per la nona volta il presepe vivente a Chieti. Albert sarà il bambinello..."

 

Torna per la nona volta il presepe vivente a Chieti. Albert sarà il bambinello. Gli organizzatori dell’Associazione”Teate Nostra” hanno curato tutti i preparativi del Presepe Vivente del 4 gennaio, svoltosi a Chieti. Il Circolo giovanile di Madonna del Freddo, ha allestito, come ogni anno la Capanna della Natività (quest’anno in Largo Cavallerizza, dietro al Palazzo di Giustizia, come nella scorsa edizione ), ha scelto gli ”interpreti” della sacra rappresentazione: San Giuseppe, lo studente diciottenne di Chieti, Nerio Petrocco, mentre la Madonna, la sua giovane fidanzata, Michela Navazio, coetanea, originaria di Ripa Teatina, ma residente a Chieti. Il neonato che ha impersonato il Bambino Gesù: è  Albert D’Amato, che è nato il 4 agosto 2003. La manifestazione, ha rivissuto la sua nona edizione nell’atmosfera fiabesca e magica delle scene bibliche e popolari ricostruite lungo un percorso che consente una sorta di itinerario della memoria, come il gruppo di antichi mestieri di Casoli (lanaio, canestraro, fabbro, arrotino, tessitrice, pastore, falegname) e della fede. Che si ritrovano nella scena dell’Angelo a Zaccaria a Palazzo De Laurentiis (Parrocchia della SS. Trinità), nell’annuncio a Maria e nell’Annuncio a Giuseppe (Parrocchia Mater Domini), nella visita di Maria a S. Elisabetta nel cortile di Casa Palazzone, nella nascita di Giovanni Evangelista a Porta Pescara) di particolare suggestione. Ma anche itinerario della tradizione storica nella scena del censimento in Piazza Malta ricostruita in modo realistico dal Circolo giovanile ”S.Barbara” con pretoriani, pastori, e scene di vita; e poi la scena di Erode ed i Magi nell’esedra della pescheria in Via Arniense, e quella della Natività di Largo Cavallerizza con la guarnigione a cavallo dei Romani, dove il freddo era ancora più pungente. E non bastavano certo il bue e l’asinello a riscaldare il piccolo Albert D’Amato ( Gesù Bambino ) avvolto in un piumino bianco con cappuccio, tra le braccia della Madonna ( Michela Navazio ) e di San Giuseppe (Nerio Petrocco) del Circolo culturale Madonna del Freddo. Gli zampognari, sono arrivati verso le 19,30. Tra gli altri gruppi seguiti con interesse dalla folla che è andata via via crescendo nel corso delle ore, le scene di vita quotidiana in Via Mater Domini, con i bambini che giocavano a ”palla” con una zucca; di Largo Madonna delle Grazie con l’associazione ” I bambini visti dalla luna ” di Casalincontrada; il mercato dei piccioni in Largo Cremonesi ( Parrocchia del Sacro Cuore ); in Via Toppi, le osterie del Caval Grigio, del Moro, di Cesarea; a Porta Pescara con gli antichi mestieri del Gruppo Madonna delle Piane ( fabbrica di mattoni fatti a mano ), e con gli artigiani del quartiere S. Maria. Una festa per tutti con qualche ingenuità ( fra i tre re magi da Erode mancava quello ”nero” presente davanti alla Capanna)....Arrivederci al prossimo anno.........

 

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